Come Scegliere un Ferro da Stiro

Come Scegliere un Ferro da Stiro

Nella scelta di un ferro da stiro sono diversi i fattori che devono essere presi in considerazione. Le tipologie di questo elettrodomestico disponibili sul mercato sono numerose, ma per dare un ordine espositivo alla nostra guida, possiamo fare una prima distinzione fondamentale in due grandi categorie: ferri da stiro con serbatoio interno e ferri da stiro con caldaia esterna. Al primo gruppo appartengono i modelli strutturalmente più semplici e compatti, poiché integrano in un unico corpo tutti i componenti essenziali per il loro funzionamento. Nel secondo gruppo troviamo i ferri da stiro che funzionano con l’unità di raccolta dell’acqua e produzione del vapore (caldaia) separata dalla piastra di lavoro.

Prima di addentrarci nei particolari successivi del ferro da stiro, dobbiamo dunque conoscere i pregi e i difetti delle due categorie di prodotto sopra indicate. Una volta individuata la categoria principale dentro la quale muoversi, risulterà più semplificata l’analisi per affinare ulteriormente la nostra scelta.

Pregi e difetti del ferro da stiro con serbatoio interno

Come accennato in premessa, il ferro da stiro con serbatoio interno si riconosce immediatamente dal fatto di essere costituito da un unico corpo, dentro al quale sono presenti i componenti principali, quali il contenitore dell’acqua, la resistenza elettrica e i vari controlli (pulsanti e regolatori). Da questa prima caratteristica emerge immediatamente la maggior compattezza di questo modello rispetto a quello con caldaia esterna, ma, poiché è tutto assemblato insieme, il ferro da stiro con serbatoio interno risulta anche più pesante da sollevare. Le minori dimensioni rendono questo ferro da stiro anche più maneggevole e semplice da sistemare dopo l’uso, poiché richiede evidentemente minor spazio nel ripostiglio. Inoltre, il ferro da stiro con serbatoio interno porta in temperatura l’acqua ad una velocità maggiore ed è in genere anche più silenzioso.

Considerando gli svantaggi del ferro da stiro con serbatoio interno, oltre al peso dobbiamo aggiungere la minore capacità di accumulo del serbatoio che risulta più piccolo per ovvie ragioni di spazio. Un ridotto serbatoio dell’acqua si riflette negativamente sull’autonomia dell’elettrodomestico stesso, il quale richiederà conseguentemente un maggior numero di interventi di ricarica ovvero interruzioni del lavoro di stiraggio.

Dalla minore autonomia dei ferri da stiro con serbatoio interno si può già facilmente comprendere che questa categoria non è adatta a svolgere un’attività prolungata e, quando occorre trattare un ingente quantitativo di biancheria, è opportuno orientarsi verso strumenti in grado di garantire maggior continuità di lavoro. In termini volumetrici, la categoria dei ferri da stiro con serbatoio interno permette mediamente di accumulare un quantitativo di acqua pari a 300ml, mentre i ferri da stiro con caldaia esterna hanno una capacità quasi sempre superiore ad un litro.

Un altro svantaggio che affligge il ferro da stiro con serbatoio interno riguarda la produzione del vapore: sempre a causa della minor capacità contenitiva di acqua ovvero di un sistema di riscaldamento spesso piccolo e poco potente rappresentano le cause principali del fatto che questo tipo di ferro eroga normalmente un minor quantitativo di vapore, rendendo il lavoro di stiraggio sensibilmente più faticoso.

Ergonomia ed accessori

Operata la distinzione principale tra le due categorie principali di ferri da stiro, passiamo in rassegna ad altri aspetti importanti che devono essere valutati nella scelta del ferro più adatto alle proprie esigenze. Le caratteristiche che seguono coinvolgono sia i ferri da stiro con serbatoio interno nonché quelli con caldaia esterna.

Come già descritto nel confronto fra le due categorie, il peso è un elemento molto rilevane per questo tipo di elettrodomestico. Per i ferri da stiro con serbatoio interno si fa riferimento naturalmente al peso complessivo dell’intero strumento, mentre per i ferri da stiro con caldaia esterna, l’aspetto del peso riguarderà più propriamente il solo elemento stirante, costituito sostanzialmente dalla piastra metallica e dall’impugnatura. In funzione del carico di lavoro, il fattore peso gioca evidentemente un ruolo negativo, poiché è il principale responsabile dell’affaticamento muscolo-articolare del braccio che si utilizza per stirare. Pertanto, di fronte alla previsione di dover affrontare prolungate sessioni di lavoro, è fondamentale cercare modelli di ferro da stiro il più possibile leggeri.

La qualità dell’impugnatura è estremamente importante da valutare. La sensazione di sicurezza alla presa che la sagoma trasmette alla mano, le caratteristiche della superficie di contatto con la pelle, la presenza di aree antiscivolo ovvero di parti dell’impugnatura che tendono a “sfuggire” più facilmente se inumidite dal sudore, sono caratteristiche che, oltre ad essere rilevanti in termini di comodità d’uso del ferro, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza dell’operatore durante il lavoro.

Il tema dell’ergonomia non sarebbe completo se non si parlasse anche dei controlli. I pulsanti e i dischi di regolazione presenti sul ferro da stiro devono essere possibilmente comodi da raggiungere con le dita, chiari nelle indicazioni riportate su di essi (manopola rotante di regolazione) e devono avere un movimento pulito e preciso.

Separandoci per un attimo dall’elemento stirante, è necessario anche guardare alle caratteristiche del cavo di collegamento elettrico ovvero del tubo di alimentazione del vapore, per i modelli a caldaia esterna.

Lunghezza, flessibilità, presenza di un telaio metallico di sollevamento (nei ferri da stiro a caldaia esterna) e qualità del materiale (guaina) sono tutti aspetti che non possono essere esclusi da una valutazione completa dell’elettrodomestico, poiché incidono sensibilmente sulla sua praticità di utilizzo nonché di sistemazione dopo l’uso. Al riguardo, è bene sapere che esistono modelli di ferro da stiro a serbatoio interno senza cavo, chiamati anche con il termine anglosassone ferri da stiro a funzionamento cordless; questi hanno però bisogno di una base sulla quale appoggiarsi per un breve momento necessario alla produzione del vapore.

Anche la dotazione di appositi bicchieri graduati per il rifornimento dell’acqua o la raccolta di quella residua (quando è presente la funzione anticalcare) possono essere utili nella fase di preparazione e conclusione del lavoro.

Modalità di erogazione e qualità del vapore

Considerando che il vapore del ferro da stiro è il principale elemento che contribuisce alla qualità del risultato finale nonché alla velocità ed efficienza del lavoro di stiraggio, è importante conoscere le sue principali caratteristiche di produzione ed erogazione.

  • Quantità di vapore: espresso in grammi per minuto (g/min), questo parametro è direttamente collegato alle caratteristiche della caldaia di produzione del vapore, ossia alla capacità del ferro di sostenere una certa pressione. Il ferro da stiro può lavorare in genere in modalità ad erogazione continua o variabile del vapore. In ogni caso, è opportuno per stirare in modo agevole e fluido che nell’arco di un minuto fuoriesca un quantitativo di vapore non inferiore a circa 30 grammi.
  • Vapore verticale: questa funzione risulta particolarmente utile quando occorre stirare tessuti disposti in verticale (tende o indumenti appesi), senza il bisogno quindi di porli temporaneamente su un piano di appoggio orizzontale.
  • Colpo vapore o supervapore: durante lo stiraggio dei tessuti è spesso necessario chiedere al ferro una maggior erogazione di vapore in taluni punti del tessuto particolarmente impegnativi. Per questa ragione è consigliabile valutare le caratteristiche del colpo di vapore dell’elettrodomestico, le quali dovrebbero prevedere, oltre ad una direzione del getto solo in punta o su tutta la piastra, un quantitativo minimo di vapore pari a 200g/min.

Acqua

Risalendo a monte del processo di produzione del vapore, analizziamo ora l’impiego dell’acqua connesso all’uso del ferro da stiro.

  • Funzione anticalcare: in genere il ferro da stiro funziona con acqua distillata ovvero può utilizzare l’acqua di rubinetto (con calcare) se possiede la funzione apposita anticalcare che gli permette di evitare le pericolose conseguenze di un accumulo eccessivo di questo composto sugli elementi scaldanti. Se si desidera utilizzare la normale acqua che fuoriesce dai rubinetti di casa è necessario pertanto sincerarsi della presenza di questa funzione, in genere attivabile tramite uno specifico pulsante posto sul corpo dell’elettrodomestico. Diversamente, bisognerà considerare la spesa di acquisto dell’acqua distillata che potrà però anche essere fornita, senza costi aggiuntivi, da un eventuale deumidificatore già presente in casa.
  • Funzione anti-goccia: la fuoriuscita di acqua allo stato liquido dai fori di emissione del vapore rappresenta in genere un inconveniente che dovrebbe essere il più ridotto possibile, poiché tende a bagnare eccessivamente i tessuti presenti sul piano di lavoro, sia nella fase di appoggio che quella di sollevamento del ferro. Taluni modelli di ferro da stiro prevedono una funzione specifica volta a contrastare la produzione di gocce dalla piastra, preservando pertanto i capi più delicati.

Prestazioni energetiche

Il parametro più importante legato alle prestazioni energetiche di un ferro da stiro riguarda la sua potenza, espressa in Watt (W). Se si intende utilizzare questo elettrodomestico per svolgere in modo rapido, ossia con una elevata produzione di vapore, occorre orientarsi su modelli potenti. A titolo indicativo, possiamo considerare il valore di 2000W utile per individuare ferri da stiro sufficientemente potenti per la maggioranza degli impieghi in ambito domestico. Sotto a questo valore, ci troveremo davanti apparecchi che avranno bisogno di un tempo più lungo per portare a temperatura l’acqua e trasformarla in vapore. Mentre potenze superiori a quella indicata si giustificano solo in determinati contesti semi-professionali o industriali.

La potenza del ferro da stiro ha evidentemente ricadute diretta sul consumo energetico, ossia sull’importo della bolletta elettrica. I modelli di ferri con l’indicazione o prefisso “ECO” sono in genere in grado di limitare il consumo di energia, ma, in ogni caso, perdono qualcosa in termini di velocità e quantità di produzione di vapore.

A parità di potenza, è possibile ridurre sensibilmente i consumi del ferro da stiro se quest’ultimo è dotato della funzione di autospegnimento. In molti casi, questo elettrodomestico resta acceso anche senza essere utilizzato come, ad esempio, quando si viene interrotti da una telefonata durante l’attività di stiraggio. Un sistema automatico di spegnimento del ferro dopo un certo intervallo di tempo durante il quale è rimasto completamente fermo può quindi contribuire ad evitare di sprecare energia. Questa funzione ha anche un’ulteriore utilità dal punto di vista della sicurezza: se ci si dimentica di avere il ferro accesso ovvero si abbandona la stanza da lavoro, nella quale possono eventualmente entrare anche dei bambini, la funzione di autospegnimento può potenzialmente evitare incidenti anche gravi.

La possibilità di impostare la temperatura di esercizio rappresenta un altro accorgimento utile per evitare che il ferro da stiro assorba più energia del necessario. In genere, questa funzione è comunemente svolta da un controllo a disco posto direttamente sotto al manico del ferro, ovvero sul quadro comandi della caldaia esterna.

Forma e materiale della piastra

La valutazione del ferro da stiro più adatto alle proprie esigenze deve considerare anche la forma della sagoma della piastra, il numero e la distribuzione dei fori di erogazione del vapore ed il materiale. Cominciando con l’ultima di queste caratteristiche, è utile sapere che i materiali maggiormente impiegati per la realizzazione di questo importante elemento del ferro da stiro sono l’acciaio, la ceramica, il teflon e l’alluminio. Ognuno con peculiarità positive e negative che andiamo di seguito ad illustrare:

Acciaio – il più resistente tra i materiali impiegati; si presta inoltre ad una pulizia agevole e veloce e garantisce una adeguata distribuzione del calore su tutta la superficie di contatto con il tessuto, ma è in genere meno preciso nelle angolature.

Alluminio – questo materiale consente in genere di avere un maggior numero di fori, inoltre è più leggero dell’acciaio e la sagoma più comunemente associata a questo materiale ha una forma più efficace nei lavori di punta. Per contro, la fluidità dei ferri realizzati in alluminio risulta mediamente meno fluida del primo materiale.

Teflon – il miglior antiaderente. Questo materiale consente probabilmente la miglior scorrevolezza della piastra sul tessuto, è leggero e possiede una buona trasmissione del calore; è però meno resistente dell’acciaio.

Ceramica – per i capi delicati è il materiale più indicato, ma presenta il difetto di essere fragile.

La forma della piastra

Dal punto di vista della forma della piastra, occorre considerare che sagome larghe con punta corta sono particolarmente adatte per stirare capi semplici come pantaloni di jeans e magliette. Quando invece è necessario stirare con precisione, ad esempio, attorno ai bottoni, i colletti di camicia, ecc. risulta in genere più efficace una forma stretta ed allungata, con una punta più o meno acuminata in grado di entrare in angolature strette.

Distribuzione e numero dei fori

Il numero e la distribuzione dei fori è più difficile da valutare in termini di ricaduta sulla qualità del lavoro, tuttavia può risultare utile sapere che una presenza omogenea di fori su tutta la superficie della piastra porta in genere ad avere una elevata scorrevolezza di movimento sul tessuto, mentre un numero ridotto di buchi, magari concentrati maggiormente verso la punto del ferro, consente di essere più precisi nei dettagli.

Giunti a questo punto, abbiamo trattato le caratteristiche principali presenti sul ferro da stiro, ma per completare la nostra guida non possiamo prescindere anche da altri fattori che concorrono alla decisione finale. Questi sono, in particolare, il prezzo, i materiali e la marca del produttore.

Il prezzo

Per quanto concerne il prezzo, dobbiamo subito dire che la sua entità, oltre ad essere legata comprensibilmente alla qualità dei materiali, alla potenza e alle caratteristiche tecnologiche e di funzionalità del ferro da stiro, dipende anche dalla eventuale rete di distribuzione ed assistenza che lo stesso produttore garantisce in termini di servizi accessori.

In linea di principio, se prevediamo di impiegare il ferro da stiro con frequenza e per lunghe sessioni di lavoro con indumenti più o mendo delicati, è ragionevole orientarsi verso prodotti potenti, con materiali resistenti e tecnologia evoluta. Queste caratteristiche determineranno inevitabilmente un prezzo più elevato della media, ma dovrebbero garantire una maggior capacità di lavoro e durata di vita dell’elettrodomestico. Viceversa, se l’acquisto del ferro è rivolto ad una persona che ha bisogno di stirare solo saltuariamente, allora ci si può accontentare di prodotti di fascia più economica.

Ricordiamoci inoltre che al costo del ferro da stiro contribuiscono anche i consumi di energia ed, eventualmente, di acqua distillata. Soprattutto per il primo tipo di consumo, è importante evitare di acquistare modelli sovradimensionati in termini di potenza.

Qualità dei materiali

Per quanto riguarda l’aspetto inerente i materiali, molto abbiamo già detto in merito alla tipologia della piastra. Tuttavia, la qualità dell’impugnatura e dei controlli, nonché il tipo di rivestimento del cavo, giocano un ruolo importante sulla durata e funzionalità del ferro. Se l’involucro è realizzato con materiali di scarsa qualità o lo stampo di fabbrica ha forgiato una copertura troppo sottile e leggera sono più alte le probabilità che, in caso di urti o cadute, si possano verificare dei danni.

Restando in tema di materiali, esistono modelli il cui manico è realizzato con speciali composti plastici morbidi e antiscivolo per migliorare il comfort dell’impugnatura, l’ergonomia e la sicurezza della presa. In base anche ai gusti personali, sarà possibile optare per svariate soluzioni che, per particolari esigenze, sarebbe opportuno poter valutare personalmente in negozio.

Il brand aziendale

Concludendo con la marca del ferro da stiro, come abbiamo accennato al paragrafo relativo al prezzo, questo aspetto possiede una certa importanza soprattutto per quanto concerne l’assistenza tecnica e quindi anche la possibilità di poter sostituire eventualmente un componente danneggiato ovvero di poter usufruire di un pronto intervento in caso di guasti.

Naturalmente, al nome del produttore si lega anche l’aspettativa del cliente, che sarà più o meno alta in base alla popolarità e reputazione che il corrispondente brand ha sul mercato.

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18 Commenti in "Come Scegliere il Ferro da Stiro"

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Anna

Salve,

anche se sono singol, sto cercando un ferro da stiro con buone prestazioni che mi permetta di stirare tutto bene, facilmente e con velocità.
Sono indecisa tra il Philips GC4860/22 ed il Rowenta DW8110. Che ne pensate?
Potete illustrarmi le differenze tra i due, a me sembra abbiano le stesse carartteristiche?
Grazie

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Anna, a parte i consumi (2600 watt) e la forza del vapore (200g), non ci sono molte altre cose in comune tra questi due ferri.

Il Rowenta DG8110 è leggermente più spartano, costa di meno ma ad esempio non ha la funzione di spegnimento automatico del ferro in caso di inutilizzo.

Anche la piastra non è la stessa, quindi cambia la scorrevolezza. Tra i due prodotti noi ci siamo trovati molto bene con la Steam Glide della Philips, quindi se non hai particolari problemi di budget, ti consigliamo di orientarti su quest’ultima marca.

monica

Ciao, urgente-sono una mamma con poca voglia di stirare …delego alle nonne, che si lamentano del mio ferro da stiro a caldaia per questo vorrei comprare un ferro da stiro anche professionale o semiprofessionale, sto leggendo di qua e di là ed ho letto di una certa marca michelini, nel vs sito della lelit ( ma leggevo che ha cavo corto che si riscalda e che serve molto tempo perché l’acqua si scaldi..nn so se vero, ma cm dicono che e’molto buon) comunque spiego cosa mi piacerebbe avere: Un ferro da stiro leggero ( per quanto possibile) durevole che stiri bene (senza fatica-leggevo che il lelit effettivamente ha diverse di queste caratteristiche) e con facilità, con caldaia (quanto ci impiega mediamente l’acqua a scaldarsi- se lo uso io lo accendo giusto per 2 capi..mentre le nonne stirano anche per 2 ore) se possibile che stiri anche in verticale ( magari se avete 2 modelli con e senza stiratura verticale, non so se possa fare la differenza sul prezzo finale); insomma un sacco di cose forse qualcosa che soddisfi tutte queste richieste non c’è..ma se ci fosse..In ogni caso grazie mille

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Monica, i Lelit ottimi, resistenti e duraturi, ma hanno come difetto la caldaia che tende a scaldarsi molto esternamente e il tappo di sicurezza che non premette la ricarica continua del ferro.

Probabilmente per le nonne sarebbe il top, ma per te che lo utilizzeresti per pochi capi no, altrimenti potresti comprare un piccolo ferro a caldaia integrata da utilizzare per i piccoli lavori.

Gambella Sara

Salve, quale ferro mi consigliate? In famiglia siamo in 4 (tre dei quali fanno sport piu volte a settimana). Ogni settimana ho una montagna di panni da stirare, poco tempo per farlo e come se non bastasse sono lenta perché mi “pesa” in tutti i sensi. Mi piacerebbe un ferro a caldaia separata, caldaia molto capiente, stiratura verticale non necessaria, con manico in sughero, piastra scorrevole con buchi su tutta la superficie, ferro leggero e maneggevole, insomma, qualcosa che mi alleggerisce e velocizzi la stiratura con un buon rapporto qualità prezzo senza però spendere un patrimonio. Un ultima domanda… se uso l’acqua distillata, il ferro deve avere comunque un sistema Anti calcare integrato? Se si, ne preferirei uno che non preveda il “ricambio” di cartucce o similari…

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Sara, un buon modello è il Rowenta DG8990, che ha praticamente tutte le caratteristiche che chiedi, però si tratta di un ferro abbastanza costoso.

Volendo spendere meno ci sarebbe il Polti Vaporella Silence Eco Friendly 14.45, che è altrettando buono come ferro da stiro a caldaia separata, inoltre è made in Italy.

Unico contro è che, a differenza del Rowenta, non ha i microfori distribuiti su tutta la superficie (ma secondo noi questo non influisce sulla qualità della stiratura) e più che altro vanno acquistate a parte le fialette di Kalstop.

Marica donofrio

Buona sera a tutti.
Vi scrivo per chiedere consiglio su un ferro da stiro con caratteristiche simili a quelle descritte dalla persona che mi precede: ho un bimbo di pochi anni, un marito che utilizza molte camicie e quindi in casa c’è tanta roba da stirare che si accumula tutte le settimane. Ho una certa urgenza nel comprarlo perché il mio precedente , un Vaporellla Polti, è andato in corto stamattina.
Riguardo il budget, sono disposta anche a spendere un po’ sopra la media purché ne valga la pena, ovvio, e non faccia la fine del suo predecessore!
Vi ringrazio in anticipo per i consigli che vorrete darmi,
Marica

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Marica, senza spendere molto ti consigliamo il Rowenta DG8560, ottimo rapporto qualità prezzo, prestazioni superiori alla media.

Vista la tua propensione per i prodotti solidi, potendo spendere un po’ di più ci sarebbe il Lelit PS21, modello forse più spartano, ma solido e di qualità. Con questo hai un prodotto che è destinato ad un utilizzo professionale!

Rimanendo su modelli più tradizionali (che forse è la scelta migliore) ti consigliamo di puntare sul Rowenta DG8960, modello molto performante!

Andrea

Buongiorno , mi sapete dire se questo ferro e’ di buona qualità?da usare a casa saltuariamente siamo in 2…
Termozeta caldaia tecna 2000w 3,5 bar piastra alluminio caldaia acciaio impugnatura sughero
Grazie

Staff FerrodaStiroTop

Per piccole esigenze può andare bene, anche se ovviamente ci sono prodotti molto più performanti in commercio (anche se ovviamente il prezzo sale).

estefania

Ciao, sono una neo-mamma e tra i capi del mio piccolino e le mille camice del papà ce sempre molto da stirare… io ho un vecchio ferro usato regalato da mia suocera.. e l ora d cambiarlo , non stira bene e lascia macchie gialle.
Un consiglio su un ferro che mi aiuti a velocizzare ma che sopratutto nn mi rovini i capi.
Grazie

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Estefania, avevi un budget in mente? Spesso consigliamo i Rowenta oppure i Polti per quanto riguarda i ferri a caldaia separata, mentre se vuoi orientarti sui modelli a caldaia integrata, i Philips delle serie Azur sono eccezionali!

erika

Ciao ,vorrei chiedere una cosa , ci sono 2 tipi di stirella, con il cestino / che acqua rimane sempre fredda, e poi riempire quando vuoi, ma ho paura che per questo non mi può garantire il vapore sempre, e continuo—poi esiste quello acciaio che riempi e fa bollire tutta la caldaia piena di acqua ,vapore garantito e sicuro. Non mi fido di quello che ha acqua fredda sotto. Sono indecisa. Mi piacerebbe tanto,solo perche il ferro stesso fatta di plastica, piatta, e comodissima pieno di buchi, invece l”altra di acciaio, mai teflonato, alto, scomodo e ha pochi buchi. Aiutoo! grazie!

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Erika, se abbiamo capito bene hai dei dubbi sui ferri a carica continua, possiamo dirti che sono ottimi e fanno lo stesso vapore dei ferri da stiro a caldaia classici. Anzi attualmente quasi tutti i ferri da stiro stanno adottando questa tecnologia, proprio perché fanno il vapore sempre, senza bisogno di aspettare.

L’unico accorgimento è di non lasciare mai il ferro da stiro senza acqua mentre è in uso, perché in quel caso la caldaia comincia ad aspirare aria (i ferri con caldaia a pressione invece quando terminano l’acqua smettono semplicemente di erogare vapore).

Lorenzo

Grazie per la veloce risposta, non conoscevo questo prodotto e cercavo una cosa del genere, la vostra recensione è ottima, quelle di amazon.uk molto meno purtroppo. L’alternativa sarebbe proprio il Philips 8635 che ho trovato in offerta (ovunque ottime recensioni e risparmierei 60€ rispetto all’Hoover), magari abbinato al Singer swp, che posso avere per 60€, quindi l’accoppiata mi costerebbe come l’Hoover da solo, richiedendo però più spazio quando non in uso e 2 elettrodomestici accesi per le sedute di stiratura “mista”. Il Philips usato in verticale darebbe risultati paragonabili al Singer o alla spazzola dell’Hoover? E la spazzola dell’Hoover paragonata a prodotti specifici come il Singer o altri più costosi potrebbe sfruttare la sua maggior potenza o al contrario avrebbe altri limiti?

Staff FerrodaStiroTop

Non conosciamo bene il Singer SWP, e in generale questi sistemi di stiratura diciamo “alternativi”, comunque il Philips usato in verticale non è secondo noi paragonabile alla spazzola specifica della Hoover, proprio perché i ferri da stiro sono progettati per stirare in modo convenzionale.

Ti abbiamo suggerito un Philips con la tecnologia Optimal temp semplicemente perché è una tecnologia semplice e veloce da usare, adatta anche ai meno esperti (non per la funzione di stiratura verticale quindi).

Ciao Lorenzo e alla prossima!

Lorenzo

ciao, sono un single con poca voglia di stirare, di solito indosso jeans e t-shirts, raramente camicie, quindi avevo pensato di comprare un generatore di vapore verticale, sapete consigliarmene uno, magari che funzioni con acqua di rubinetto? Dovrò comunque dotarmi anche di un ferro da stiro tradizionale? magari è sufficiente solo un ferro tradizionale che abbia anche la funzione di vapore verticale per usarlo in entrambi i modi o i modelli dedicati al verticale sono nettamente superiori?
Su internet si trovano strani prodotti, polifunzionali, che trovo molto interessanti (asse aspirante, generatore di vapore verticale e ferro con caldaia esterna tutto in uno), ma temo siano delle “cineserie”

Staff FerrodaStiroTop

Ciao Lorenzo, sinceramente non conosciamo queste nuove soluzioni diciamo, “all-in-one”, quindi non sappiamo dirti se sono buoni o no.

visto che non hai grosse esigenze, che ne pensi invece di orientarti su qualcosa di più semplice e tradizionale?

Se vuoi stirare in verticale possiamo consigliarti l’ Hoover SRD 4110, che è dotato di un’apposita spazzola per stirare in verticale, inoltre il ferro da stiro è attualmente il top di gamma della Hoover.

In alternativa potresti anche prendere in considerazione uno dei ferri da stiro della Philips della serie Optimal Temp, pensati proprio per chi non ha molta esperienza nella stiratura. Questi ferri infatti non necessitano di alcuna regolazione, quindi sono facili da usare, inoltre difficilmente riuscirai rovinare i tuoi vestiti (compresi i capi più delicati).

Ciao Lorenzo, speriamo di esserti stati utili!

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